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Daguntaj

2013

Ecco, consiglierei di leggere La banda del formaggio di Paolo Nori.

La banda del formaggio, per me, è stata una sorpresa, e credo lo possa essere per molti, anche per chi già conosce la scrittura di Paolo Nori. Sorprende per come ti fa calare nella sua lingua, a brontolare i pensieri di Ermanno Baistrocchi, protagonista e voce narrante, e con lui, anche a far filosofia sulla malattia (e sui medici, e sui malati), cioè l'offesa (attacco ischemico transitorio), per esempio.

Una scrittura che si immerge nei pensieri di Ermanno Baistrocchi, in senso stretto, e li tira fuori così come nascono. E senti la stravaganza di una voce narrante di cui segui il ragionare proprio nel momento in cui succede (e non la descrizione di quei ragionamenti).

La lingua con cui Paolo Nori ha scritto La banda del formaggio ha la sua cadenza parmigiana, un po’ cantilenante come per tutti gli emiliani. Che poi se lo hai sentito, almeno una volta, leggere a voce alta le sue cose (lo fa spesso), la sua voce non te la scordi e ti viene da leggere con quegli stessi suoni e quella cadenza.

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