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Ecco, consiglierei di leggere La banda del formaggio di Paolo Nori.

La banda del formaggio, per me, è stata una sorpresa, e credo lo possa essere per molti, anche per chi già conosce la scrittura di Paolo Nori. Sorprende per come ti fa calare nella sua lingua, a brontolare i pensieri di Ermanno Baistrocchi, protagonista e voce narrante, e con lui, anche a far filosofia sulla malattia (e sui medici, e sui malati), cioè l'offesa (attacco ischemico transitorio), per esempio.

Una scrittura che si immerge nei pensieri di Ermanno Baistrocchi, in senso stretto, e li tira fuori così come nascono. E senti la stravaganza di una voce narrante di cui segui il ragionare proprio nel momento in cui succede (e non la descrizione di quei ragionamenti).

La lingua con cui Paolo Nori ha scritto La banda del formaggio ha la sua cadenza parmigiana, un po’ cantilenante come per tutti gli emiliani. Che poi se lo hai sentito, almeno una volta, leggere a voce alta le sue cose (lo fa spesso), la sua voce non te la scordi e ti viene da leggere con quegli stessi suoni e quella cadenza.

Chissà, questa lingua, che effetto fa ai non emiliani, forse la sentono vagamente esotica, senz'altro particolare, probabilmente strana. A me che non sono emiliano ma romagnolo, risulta familiare, o comunque molto vicina. Non è la stessa cosa – per carità! – ma vicina sì, per esempio Daguntaj per me sarebbe Dajuntaj, quasi uguale, ma suona un bel po’ più brusco (Daguntaj che vuol dire “dacci un taglio”, è come Ermanno Baistrocchi chiama sua figlia).

Quando torno in Romagna, succede che vado dal barbiere solo per ascoltare quelli che stanno lì a chiacchierare del nulla. Momenti per il piacere di ritrovare, risentire, certi suoni nelle parole. A me, leggere La banda del formaggio ha dato anche quel piacere.

Ma mica è tutto scritto (pensato) in emiliano. Ci sono i “prestiti” che Paolo Nori chiede ai poeti della Guyana belga (non esiste) e la Filastrocca per la morte del nonno, quattordici righe bellissime (chiedo scusa) che solo alla fine scopriamo essere state scritte da Bruno Tognolini.

Leggetelo questo libro (io ho riso tanto), ma se non vi ho convinto e avete bisogno d'altro per farvi un’idea, provate con una recensione vera, quella di lepaginestrappate” che è QUI, è davvero bella.

La banda del formaggio è pubblicato da Marcos y Marcos e costa 15 euro.

Ritratto di sanzio
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