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Sei Gradi è una bella trasmissione di Radio 3. Per chi non la conosce, va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 18, e sono quarantacinque minuti in cui si ascolta ottima musica, e si sentono storie di musicisti e vicende correlate (che piacere danno le erudite spiegazioni e i racconti dei conduttori di Radio 3!). Il presupposto è di collegare in 6 passaggi (gradi) due musicisti, tra di loro distanti, nel tempo, o per genere, o geograficamente (o, meglio, tutte queste cose). I gradi sono “ pretesti” per parlare di musica (si imparano un sacco di cose!) e per ascoltare altrettanti brani.

Io l’ascolto - quasi tutti i giorni - in auto, mi accompagna tornando dal lavoro.

Ogni venerdì la trasmissione è fatta utilizzando la scaletta proposta da un ascoltatore, che sia stato capace di realizzarla nel rispetto delle regole, queste:

Dal sito di Radio3 Rai:  Sei Gradi è un racconto musicale in sei passaggi (gradi) di 45 minuti che va costruito utilizzando 7 brani di stile musicale diverso: jazz, classica, rock, blues, soul, world music, reggae, canzone italiana,  che siano collegati attraverso contatti di diverso genere: cronologici ( es. musicisti che hanno inciso o fatto concerti lo stesso anno), collaborazioni, partecipazioni a progetti comuni, assonanze, titoli identici, luoghi, colonne sonore comuni, ecc. Collegamenti, quindi, che giustifichino non in modo casuale i passaggi. Le musiche devono rientrare nello stile di Radio3, quindi non commerciali o prive di storia, e scelte anche con una misura che non faccia sforare i 45 minuti totali in cui però va compreso anche lo spazio per il conduttore.

Ho “giocato” anch’io, e ho proposto a Radio 3 la mia prima scaletta per Sei Gradi, chissà se la riterranno valida e coerente, e se verrà mai programmata… ma non importa, in ogni caso mi sono divertito. Intanto, la propongo a voi.

Dagli Iron Maiden a Françoise Hardy

Nel 1993 il tour europeo degli IRON MAIDEN passa per Roma. Il 1° MAGGIO sono sul palco di Piazza San Giovanni in Laterano con FEAR OF THE DARK. → Iron Maiden → “Fear of The Dark” (“Fear of The Dark”  - live Roma)

Black Sabbat, Iron Maiden, Metallica... , una quantità di metal-cover-band in tutto il mondo si ispirano al loro sound. Anche artisti fuori dai canoni del rock eseguono pezzi heavy metal utilizzando strumenti “classici”, come Vika Yermolyeva al pianoforte solo, o il fantastico duo italiano dei Cellobassmetal (violoncello e contrabbasso), ma soprattutto i finlandesi Apocaliptyca, gruppo composto da violoncellisti di formazione classica.

Ed ecco il nostro 1° grado che è il VIOLONCELLO, immancabile presenza negli ensemble da camera e grande protagonista nella musica barocca. Tra i musicisti più significativi tra ‘600 e ‘700 c'è certamente  ARCANGELO CORELLI, violinista e compositore che naturalmente ha scritto anche per violoncello. → Arcangelo Corelli  →  “La folia” nell'interpretazione della (stravagante) violinista Emilie Autumn

Corelli ha svolto gran parte della sua attività a Roma, dove ha soggiornato fino alla morte (è sepolto al Pantheon). Ma era nato in Romagna, a Fusignano, in provincia di Ravenna.

La provincia di Ravenna è attraversata dalla Statale 67 – la Tosco-Romagnola – che poi passa in quella di Forlì per arrivare, attraversando Firenze, fino a Marina di Pisa. Percorrendo la statalesul crinale appenninico tra Romagna e Toscana, troviamo il passo del Muraglione e il nostro 2°grado.

“Il muraglione” è molto noto ai numerosi motociclisti che azzardano su quei tornanti… il che ci potrebbe portare felicemente alla colonna sonora del film “Easy raider” del 1969. Invece no.

Il Passo del Muraglione prende il nome dal muro-frangivento di pietra, fatto erigere nel 1832 da Leopoldo II, granduca di Toscana e questo muro ci ricorda il muro più famoso nella storia del rock, cioè l'album THE WALL dei PINK FLOYD. → Pink Floyd →  “Comfortably Numb” 

Per un lungo periodo cantante, bassista e paroliere dei Pink Floyd è stato George Roger Waters.

Waters che in italiano significa "acque" che è il nostro 3°grado, declinato in “acquaragia”, cioè sta per ACQUARAGIA DROM. → Acquaragia Drom →  “Musikanti”  (→  “Valzer Roulotte” )

Gli Acquaragia Drom sono un gruppo storico della musica popolare dei Rom e dei Sinti del sud Italia (molisana in particolare). Portano sul palco i ritmi incalzanti e passionali, le melodie struggenti e le storie inverosimili, delle feste gitane. Con l’ironia di un originale stile zingaro italiano.

Di singoli artisti e gruppi italiani che comprendono nei loro repertori le sonorità balcaniche o  la musica gipsy (4°grado) ce ne sono diversi, tra questi anche i toscani TAMALES DE CHIPIL.

Ma è difficile chiudere i TAMALES in un solo genere; la loro musica è un insieme di generi differenti (rock, rock/folk,  “combat folk”, ska, reggea, bassanova, latino-americano, …). Sul web si trova questa definizione che li riguarda: UNA BANDA ITALIANA DE ROCK GITANO CON RAICES MEXICANAS (Una band italiana di rock gitano con radici messicane). → Tamales de Chipil → "Uasca"  ( → “Capriccio” )

Per i Tamales de Chipil la Toscana “confina” col Messico; il successo lo trovano oltre confine tant’è che il loro ultimo album “Un largo camino” è stato pubblicato oltre oceano nel 2011, ma in Italia solo l’anno dopo. Il Messico è il prossimo grado (il 5°) ed è il Messico evocato anche da ENZO JANNACCI nella canzone "Messico e nuvole". Ascoltiamo però un brano meno stralunato (e proposto meno di frequente) del repertorio di → Enzo Jannacci →  "Io e te"

La lunga carriera di Enzo Jannacci cantante è conosciuta (mai abbastanza, per la verità), e si sa che ha sempre svolto, parallelamente,  la professione di cardiologo, forse meno si ricorda che Enzo Jannacci ha partecipato a diversi film come attore. L’attore Enzo Jannacci è stato diretto, tra gli altri, da Mario Monicelli (1970), da Marco Ferreri (1971), da Ettore Scola (1982), da Lina Wertmüller (1983). La sua ultima interpretazione è del 2010 ne “ La bellezza del somaro” per la regia di Sergio Castellitto.

Cantanti/Attori è il nostro 6° e ultimo grado . Anche Françoise HARDY è tra i numerosi cantanti che hanno recitato per il grande schermo. E' stata interprete in diversi film francesi (ha lavorato, per esempio, con Roger Vadim e Claude Lelouch), ma ha partecipato anche a produzioni statunitensi, canadesi e italiane.

Con la sua particolare sensualità, e lo charme d’oltralpe (ispirazione per grandi stilisti), Françoise Hardy ha interpretato canzoni di grande successo, diventando popolare anche nell’Italia degli anni sessanta. Ed è stata inoltre un’icona erotica di quel periodo (e questo un po' dice sulla mia età…) → Françoise Hardy →  "Comment te dire adieu?" 

Ritratto di sanzio
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