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Daguntaj

2013

Ecco, consiglierei di leggere La banda del formaggio di Paolo Nori.

La banda del formaggio, per me, è stata una sorpresa, e credo lo possa essere per molti, anche per chi già conosce la scrittura di Paolo Nori. Sorprende per come ti fa calare nella sua lingua, a brontolare i pensieri di Ermanno Baistrocchi, protagonista e voce narrante, e con lui, anche a far filosofia sulla malattia (e sui medici, e sui malati), cioè l'offesa (attacco ischemico transitorio), per esempio.

Una scrittura che si immerge nei pensieri di Ermanno Baistrocchi, in senso stretto, e li tira fuori così come nascono. E senti la stravaganza di una voce narrante di cui segui il ragionare proprio nel momento in cui succede (e non la descrizione di quei ragionamenti).

La lingua con cui Paolo Nori ha scritto La banda del formaggio ha la sua cadenza parmigiana, un po’ cantilenante come per tutti gli emiliani. Che poi se lo hai sentito, almeno una volta, leggere a voce alta le sue cose (lo fa spesso), la sua voce non te la scordi e ti viene da leggere con quegli stessi suoni e quella cadenza.

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Dagli Iron Maiden a Françoise Hardy, passando per i Tamales de Chipil (la mia scaletta per Sei Gradi, Radio3RAI)

2013

Sei Gradi è una bella trasmissione di Radio 3. Per chi non la conosce, va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 18, e sono quarantacinque minuti in cui si ascolta ottima musica, e si sentono storie di musicisti e vicende correlate (che piacere danno le erudite spiegazioni e i racconti dei conduttori di Radio 3!). Il presupposto è di collegare in 6 passaggi (gradi) due musicisti, tra di loro distanti, nel tempo, o per genere, o geograficamente (o, meglio, tutte queste cose). I gradi sono “ pretesti” per parlare di musica (si imparano un sacco di cose!) e per ascoltare altrettanti brani.

Io l’ascolto - quasi tutti i giorni - in auto, mi accompagna tornando dal lavoro.

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